Minerals Express - Collezionismo minerali

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12/05/10

05 - Trattamenti finali

Una volta terminati i trattamenti di riduzione e pulizia dei campioni si passa alla terza ed ultima fase: quella della "rifinitura" che servirà a dare ai nostri amati sassi una maggiore valorizzazione estetica mettendo in risalto le caratteristiche migliori che già possiedono.

Di solito sono contrario ad utilizzare olii, cere o altri prodotti che in qualche modo alterano la naturalezza di un cristallo, ma in alcuni casi questi trattamenti sono necessari soprattutto nel caso in cui valorizzano maggiormente una superficie opaca o nella maggior parte dei casi, preservano quei campioni suscettibili di alterazioni al contatto con l'aria (come ad es. argenti, rame, alcuni solfuri, ecc). L'importante è che tali trattamenti vengano dichiarati e che comunque non si esageri con le quantità come spesso si osserva su alcuni campioni di minerali letteralmente impreganti di olii provenienti soprattutto dalla Cina, dalla Romania o dal Pakistan.

I prodotti utilizzati sono moltissimi e vanno dall'olio di silicone, ad alcune cere per pavimenti fino ad arrivare a prodotti che utilizzano i laboratori per la lavorazione dei marmi.

Proprio per la mia contrarietà all'utilizzo di questi prodotti se non in extremis e nei casi che ho citato non mi dilungherò sull'argomento citando solo le caratteristiche base e i prodotti più largamente utilizzati. Il loro utilizzo però a volte è necessario come per es. rinsaldare una matrice troppo friabile o a proteggere dal contatto con l'aria alcuni minerali che altrimenti si ossiderebbero.

OLIO DI SILICONE esistono vari prodotti a base di silicone utilizzati per la lucidatura dei più svariati materiali. Il migliore risulta essere l'olio di silicone finissimo.

CERE dall'utilizzo della semplice cera per pavimenti autolucidante a cere complesse che in molti casi necessitano successivamente di una lucidatura con spazzole o strumenti idonei. Le fasi della lucidatura con trapanini e spazzole potrebbe risultare dannosa ai cristalli rischiando di romperli e di rendere vani tutti gli altri sistemi adottati per portare al massimo splendore il campione trattato.

VERNICI esistono alcune vernici trasparenti che una volta passate sui cristalli divengono quasi invisibili. le stesse vengono perlopiù utilizzate per proteggere quei minerali che al contatto con l'aria potrebbero alterarsi.

SAPONI di solito dopo i vari trattamenti di pulizia io utilizzo del comune sapone per piatti nell'ultimo risciacquo dei pezzi. Con un pennello morbido avvolgo i campioni in una abbondante schiuma e li lascio per qualche minuto prima di risciacquarli. I saponi eliminano i grassi ed il loro contenuto di sostanze brillantanti mettono in maggior risalto la lucentezza dei cristalli senza alterarne la naturalezza. Ovviamente bisogna prestare attenzione a quei campioni che potrebbero essere sensibili ai saponi sia basici che acidi, ma di solito quelli per i piatti sono a composizione neutra.

COLLE VINILICHE discorso diverso merita l'utilizzo di colle viniliche in differenti percentuali che servono soprattutto a rinsaldare una matrice friabile sia per consolidare la roccia che per evitare che la stessa disgregandosi crei sprocizia e polvere nella nostra vetrina. Di solito sui pezzi più delicati si utilizza del comune vinavil diluito e si passa con delicatezza con un pennellino sulla roccia. In altri casi si pone il campione in un bagno di vinavil diluito, ma facendo attenzione a poggiare solo una parte della matrice in modo che per capillarità la stessa assorba lentamente la colla. Una volta che giudichiamo l'assorbimento soddisfacente il pezzo deve essere posto a scolare fino alla asciugatura su un telaio metallico. da evitare il giornale o le stoffe poichè si rischia che le stesse rimangano incollate alla matrice.

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