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Saint Marie aux Mines

Dopo un viaggio in macchina di c.ca 11  ore finalmente giungiamo a St. Marie aux Mines, il tempo di passare in albergo e poi ci immergiamo direttamente nel cuore della mostra che piano piano si sta animando.

 

E' mercoledì e ancora non tutti gli espositori  hanno terminato gli allestimenti, ma è il giorno più proficuo per la "caccia" agli affari.

In realtà quest'anno di novità ce ne sono ben poche ed i prezzi sono molto alti per cui risulta veramente difficile poter acquisire nuovi campioni. Ne approfittiamo comunque per effettuare alcune foto e incontrare gli amici che espongono.

 

Nei giorni seguenti ci rendiamo ancora di più conto  che i  prezzi sono praticamente fissi anche se si tenta di comprare un lotto intero non si riesce a scendere più di tanto. Non c'è quindi un buon rapporto qualità prezzo e la crisi non sembra intaccare minimamente il settore come invece sta accadendo da noi dove nelle mostre mineralogiche si riescono a spuntare dei prezzi veramente convenienti.

 

Girando per i vari stand ci accorgiamo che gli stessi sono nella maggioranza  occupati da marocchini, pakistani e cinesi, pochissimi i tavoli di ricercatori e molti stands dedicati a collane burattati ecc ecc. Vi sono poi alcuni stands con materiale della Namibia e dell'India ma alla fine più del 50% della manifestazione è occupata da un ripetersi degli stessi minerali con gli stessi prezzi.

 

Entriamo poi nel gotha della manifestazione: il teatro, dove il livello degli espositori è altissimo come lo sono però anche i prezzi. 

 

Visitiamo lo stand di Riccardo Prato che espone come novità delle fantastiche tormaline Russe e delle belle fluoriti ottaedriche su quarzo latteo dell'Inner Mongolia, incontriamo poi gli amici Corrado Vietti e Stefano Freschi con uno stand molto bello ricco di variatà mineralogiche e prezzi convenienti anche rispetto a quelli notati in altri stand del teatro. Anche Marco Tironi esponeva dei campioni eccezionali. Di notevole importanza e viste per la prima volta alcune fluoriti della miniera di Panasqueira che esponeva Giuseppe Agozzino. Degni di nota anche degli ori californiani di superba bellezza, le crocoiti del recente ritrovamento in Australia, le tormaline brasiliane e del Mozambico,  wulfeniti messicane,  argenti del Marocco ed europei, tutti rigorosamente inavvicinabili almeno per le nostre tasche. Si è inoltre visto poco materiale dell'Inner Mongolia e quel poco aveva comunque prezzi molto alti.

A mio parere la manifestazione anche se ben organizzata risulta comunque molto dispersiva proprio per la ripetizione di stand con gli stessi minerali e soprattutto per il fatto che gli stand di "collanine/burattati" non sono separati dagli altri, è quindi difficile potersi concentrare ed individuare gli stand di solo interesse mineralogico.

 

In conclusione una manifestazione che comunque merita di essere visitata almeno una volta ma che  non accontenta da molti punti di vista considerando anche gli alti costi sia per l'entrata che di soggiorno e ristorazione.  Il maltempo che spesso e volentieri si manifesta  tutti gli anni non facilità la visita degli stand che per la maggior parte si trovano all'esterno della mostra.

 

galleria fotografica

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Fede nello stand Vietti Freschi
Stefano freschi
Piriti elbane nello stand di Freschi
Giuseppe Agozzino
Fluorite di Panasqueira esposta da G. Agozzino
Fluorite e quarzo  Panasqueira
Apatite Panasqueira
Si contratta
Barite Marocco
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argento sassonia
Tormalina Malkhan
tormaline malkham URSS
2 Tormalina afghanistan
veduta dall'albergo
Un momento di relax tra ii vigneti dell' Alsazia