Minerals Express - Collezionismo minerali

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12/05/10

Mongolia - 1^ parte

Da Roma a Ulaan Bator

Dopo un massacrante viaggio Roma Mosca e Mosca Ulan Bator con l'Aeroflot, ci ritroviamo all'alba di un mattino di agosto fuori dall'aeroporto della capitale catapultati in un mondo completamente differente di quanto ci saremmo mai potuti immaginare.

Avevamo preparato il viaggio con molta cura e non senza difficoltà. La Mongolia è un Paese molto esteso con pochissimi turisti e quasi privo di strade asfaltate. Organizzare un viaggio di ricerca mineralogica, esplorando territori vastissimi e privi di qualsiasi appoggio logistico, ha richiesto una preparazione di più di un anno.

In effetti eravamo riusciti a recuperare notizie frammentarie su alcuni giacimenti pegmatitici (già esplorati e lavorati da Russi e Cinesi) e su alcune miniere di fluorite nel deserto del Gobi.
In ogni caso siamo stati fortunati poichè, il nostro contatto in Mongolia è stato un italiano che per la maggior parte dei mesi vive nel paese e si occupa di ricerche antropologiche. Grazie quindi al suo aiuto siamo riusciti ad incontrare la curatrice del museo di storia naturale di Ulan bator, che oltre ad accompagnarci in alcune zone, ci ha fornito importanti indicazioni sui vari giacimenti presenti nel Paese.
Ancora intontiti dal jet lag, ma soprattutto disorientati dall'aspetto dei Mongoli e della città, fatiscente in alcune zone con un netto stile sovietico anni 50, ma splendida in altre con templi buddisti e angoli veramente caratteristici. Se la mongolia è ancora uno tra i Paesi con meno densità di abitanti e con gran parte del territorio ancora selvaggio, Ulan Bator ne è l'antitesi.

Un traffico caotico in tutte le ore del giorno e della notte con ingorghi mostruosi, la capitale sta vivendo anche un momento di "modernizzazione" con i cinesi che a livello commerciale cercano di accaparrarsi una grande fetta di consumatori, creando così i primi centri commerciali, supermercati ecc. I mongoli sono degli ottimi cavallerizzi, forse i più bravi del mondo, poichè praticamente nascono con il sedere sopra ad una sella, ma nella guida diventano pericolosissimi, tanto che per noi il rischio più grande e la maggiore preoccupazione è stata quella di dover attraversare le strade della città.

Vi è una "tecnica" speciale per l'attraversamento: se si è da soli bisogna aspettare che si formi un gruppetto di persone e poi tutti assieme e di corsa si attraversa, è un pò come gli stormi di uccelli che per sopravvivere agli attacchi dei rapaci volano tutti uniti. Il pericolo però sono le false partenze, scatta una o più persone, ma all'improvviso tornano indietro per l'approssimarsi di un'auto (che di solito invece di frenare accelera e strombazza a più non posso) e si rischia di ritrovarsi da soli in mezzo alla strada e di essere investiti! ci abbiamo messo un pò per capirlo ma alla fine eravamo diventati degli esperti di guerriglia stradale.

Il nostro contatto, prima di portarci in albergo, ci accompagna in uno dei più grandi templi buddisti della città, e non appena varcate le mura si respira un'aria mistica in un silenzio disarmante. Grandi bracieri che bruciano incenso spandono nell'aria un intenso profumo di resina rendono il luogo ancora più mistico. Ogni tanto incontriamo qualche monaco con la tipica veste arancione, sorridono tutti, non so se per il tipo di incenso che bruciano o per la loro proverbiale cortesia.

Entriamo poi nel tempio centrale, un capolavoro di architettura buddista. Nel suo interno ci impressiona una statua di Budda alta più di 20 metri e tutt'intorno, in numerosissime teche di vetro, 1000 statuette antiche raffiguranti il Budda in tutte le sue trasformazioni. Una musica sacra ci accompagna nel tempio dove i fedeli fanno girare le "ruote delle preghiere" producendo un particolare suono. Le sensazioni sono molto forti e si sommano alla stanchezza, ma non mi fanno desistere dal bombardare di domande il nostro corrispondente sul programma definito in un anno di mail e telefonate.

Galleria fotografica

Ulan bator piazza centrale

Ulan bator piazza centrale

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periferia...

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mezzi "moderni"...

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...e mezzi antichi

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ingresso del tempio buddista

ingresso del tempio buddista

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particolare di alcune delle 1000 statuette del budda

particolare di alcune delle 1000 statuette del budda

la grande statua del budda

la grande statua del budda

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