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Minerals Express - Collezionismo minerali

Calabria maggio 2008

Calabria

Nel 2008 approfittando del ponte di maggio io e mia moglie Federica siamo andati a trovare gli amici calabresi con l'intenzione di visitare alcune località che nel frattempo, con le loro esplorazioni, avevano individuato.

Il viaggio per arrivare in Calabria è sempre lungo e l'autostrada con i suoi perenni lavori è spesso un'incognita. Ma la voglia di incontrare i miei cari amici e la possibilità di effettuare ricerche  mineralogiche in aree inesplorate rendono leggere anche le lunghe code e l'intenso traffico dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Per non parlare poi dell'ospitalità del Sud, non si può descrivere se non si è provata per esperienza diretta. Rafforzano le motivazioni anche le doti culinarie dell'amico Giampaolo (lo chef), il quale ogni volta che lo andiamo a trovare ci vizia manco fossimo suoi figli!

E così ci ritrovammo in una prima escursione nella zona di Comero, famosa per le numerose miniere di zolfo che nel passato hanno fornito splendidi campioni ben cristallizzati. Nella zona, Luigi, Francesco e Giampaolo (da ora Giampa) avevano rinvenuto una grande geode piena di xx di gesso all'interno di una vecchia ricerca di zolfo. L'organizzazione impeccabile e un lavoro piacevole, ma allo stesso tempo faticoso all'interno della miniera, ci ha permesso di raccogliere numerose druse (alcune di grandi dimensioni) di cristalli di gesso alcuni geminati a "coda di rondine".

Tengo a precisare che di solito non usiamo mezzi meccanici per le nostre ricerche, ma in questa occasione sarebbe stato impossibile salvare i numerosi campioni raccolti senza il loro ausilio, e tra l'altro la percolazione di acque nella geode avrebbe nel tempo distrutto gran parte dei cristalli, come già avvenuto in una porzione della geode stessa.

La sorpresa più grande però non fu solo il ritrovamento dei cristalli di gesso, ma l'allestimento fuori della miniera di un banchetto degno di un Re! Preparato con la n'duja, caciocavallo silano, salsicce, salamini piccanti, pomodorini sott'olio, olive, pane casareccio e annaffiato da un vinello squisito! Dopo la mangiata e la bevuta ci siamo messi a lavorare in una zona limitrofa alla miniera dove vi erano delle geodi con all'interno xx dicelestina fino a 2 cm.

L'entusiasmo, colpa dell'abbondante mangiata e del duro lavoro in miniera, era però un po' scemato e nessuno di noi era più tanto convinto di lavorare ancora. Così imballati i campioni e rifatti gli zaini ci siamo incamminati alla macchina per il rientro, poiché tra l'altro, l'indomani ci saremmo dovuti alzare di nuovo presto per un'altra gita.

Dopo una serata a casa di Giampa (non vi dico cosa non ha cucinato), svegliarsi il mattino presto è stato un pò duro, ma avevo visto in precedenza dei campioni di granato che i miei amici avevano già trovato, e la voglia di raggiungere al più presto la zona di ricerca ha superato di gran lunga la stanchezza e la cena pantagruelica della sera precedente.

Il mattino successivo arriviamo sul posto dopo aver percorso una lunga strada molto dissestata e a strapiombo, superata grazie al mezzofuoristrada di Giampa , facendoci anche  risparmiare più di due ore di cammino in salita sotto il cocente sole del sud. In situ appaiono subito numerosi filoni di tipo cornubianitico a granati ed epidoto (è strabiliante la somiglianza dei filoni con quelli delle altre regioni alpine italiane).

I primi granati (tra l'altro gli esemplari più belli) si trovavano sul terreno, liberati da una piccola frana naturale, per cui i miei amici li avevano raccolti con le mani! Mentre in questa occasione bisognava lavorare sodo di mazza e scalpello sui filoni. Dopo una esplorazione della zona avevamo concentrato il nostro lavoro su un filone particolarmente ricco di vene di calcite bianca nella quale erano immersi i cristalli di granato, alcuni in evidenza fuori della calcite.

La giornata ha dato i suoi frutti con il rinvenimento di numerosi campioni che una volta eliminata la calcite per acidatura avrebbero dato pezzi notevoli sia alivello nazionale che, soprattutto per la Regione di provenienza. Anche qui con la "tavola apparecchiata"  nel bel mezzo di un fresco torrente Giampa non ha lesinato sul cibo!

La terza giornata ( ritrovamento di granati almandino-spessartina) è raccontata con dovizia dall'amico Giampa in una pagina a lui dedicata sempre in questa sezione.

Il rientro a casa è stato lungo a causa del traffico incontrato dovuto al ponte del 1 maggio e reso ancora più pesante dalla voglia di pulire e vedere subito i campioni rinvenuti e soprattutto dalla nostalgia delle stupende giornate passate in compagnia dei nostri amici, ma gli arrivederci a presto per nuove esplorazioni , la macchina carica di minerali e di prodotti tipici calabresi (che i nostri amici avevano infilato nel portabagagli nonostante le nostre deboli proteste...) ci  hanno permesso di superare brillantemente tutte le fatiche del ritorno.

Galleria fotografica

Comero preparazione degli zaini

Comero preparazione degli zaini

La zona mineraria

La zona mineraria

antico calcarone per la fusione dello zolfo

antico calcarone per la fusione dello zolfo

prima ricognizione

prima ricognizione

Fede di fronte alla grande geode all'interno della miniera

Fede di fronte alla grande geode all'interno della miniera

tavolata di gessi

tavolata di gessi

e tavolata di prodotti tipici!

e tavolata di prodotti tipici!

incantati davanti ai gessi

incantati davanti ai gessi

L'area di ricerca per granati, vesuvianite ed epidoto

L'area di ricerca per granati, vesuvianite ed epidoto

Fede e Giampa lo "Chef"

Fede e Giampa lo "Chef"

al lavoro dietro alle frasche

al lavoro dietro alle frasche

granati

granati

Se magna!!!

Se magna!!!

appena rientrati a casa....

appena rientrati a casa....

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MineralsExpress di Fabio Americolo