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Minerals Express - Collezionismo minerali

Calabria maggio 2008 di Giampaolo Barone

Ricerca nelle pegmatiti di Acri (Cz)
Ricerca Pegmatite

Non ero riuscito, nonostante le insistenze e le promesse di future sostituzioni nei turni di guardia meno desiderabili (Pasquetta, 25 aprile, primo maggio ed avanti ancora fino alla notte di San San Silvestro) a farmi sostituire dai colleghi di reparto nel turno di mattina per avere l'intera giornata a disposizione.

Fabio e Federica erano in Calabria dal giorno prima ed avrei voluto accompagnarli a cercare quarzi nelle fessure di "tipo alpino" della catena costiera calabrese, in posti da dove, oltretutto, nelle prime ore del mattino, prima che il sole alle spalle sia troppo alto e condizioni meteo permettendo, lo sguardo spazia dal Monte Bulgheria, notevole rilievo calcareo che sovrasta il promontorio di Capo Palinuro, alla sagoma innevata dell'Etna, comprendendo, se particolarmente fortunati, la visione di tutte le Eolie nel mezzo - un colpo d'occhio di tutto rispetto considerando il numero di vulcani che si vedono contemporaneamente. Dovevo invece accontentarmi del solo pomeriggio con la complicazione della cena da preparare in tempi molto ristretti. Abituato dal mio lavoro ad organizzare tempo e risorse in maniera scientifica, uscii dall'Ospedale appena avuto il cambio pomeridiano e ritirai la spesa che avevo ordinato telefonicamente dal fruttivendolo e dal salumiere facendo un giro appena più largo per tornare a casa.

Appena arrivato avviai in una pentola capiente un sugo di pomodoro utilizzando una conserva casalinga di pomodori tipo San Marzano in pezzettoni profumatissimi di basilico e mi cambiai rapidamente gli abiti masticando nel frattempo il mio pranzo. Mentre preparavo il caffè tagliai in quadretti piccolissimi dei peperoni verdi a cornetto e diedi disposizione per i tempi di cottura del sugo ( circa due ore - i peperoni dovevano essere aggiunti nell'ultima mezzora). Il caffè stava uscendo mentre il citofono mi avvertiva dell'arrivo di Fabio e Federica. Zaino in spalla e caffè ancora in bocca raccomandavo ancora una volta le istruzioni di cottura e mi precipitavo in strada.

Dieci minuti dopo eravamo già sulla Salerno-Reggio Calabria corsia Nord a bordo del mio Musso Saang-Yong. Fabio a quell'epoca era particolarmente interessato ai minerali delle pegmatiti ed aveva apprezzato i campioni che alcuni anni prima io e Luigi Dattola avevamo esposto nella Mostra di Roma: almandini in icositetraedri di dimensioni di poco inferiori ai 10 cm! Potete pertanto immaginare la sua eccitazione mentre, lasciata l'autostrada venti Km dopo Cosenza, affrontavo i tornanti che dal paesino di Luzzi salgono verso i monti della Sila.

La località di Fosso d'Acri, citata solo in "I Minerali d'Italia" della Rizzoli, raccolta in fascicoli settimanalirisalente al 1978, è uno dei tanti siti della Sila dove è possibile rinvenire, inclusi nella matrice pegmatitica, dei granati di dimensioni straordinarie a composizione almandinica, in cristalli perfetti di forma icositetraedrica prevalente, abbinata a rombododecaedro.

Negli anni '950 era qui attiva una attività estrattiva di mica muscovite che veniva utilizzata come componente delle resistenze dei ferri elettrici. Gli spessi pacchetti di muscovite venivano tagliati già in loco con un macchinario appositamente prodotto dall'Ansaldo. I resti della lavorazione, insieme alla mica non adatta per confezionare resistenze elettriche, venivano moliti anche in loco ed utilizzati come componenti di vernici tipo "flatting" resistenti alla salsedine. Erano sfruttati diversi filoni pegmatitici incassati al contatto tra gneiss e scisti granatiferi alterati, alcuni in galleria, altri con lunghe trincee all'aperto. Lo sfruttamento finì dopo alcuni anni con l'arrivo sul mercato di mica dall'India sicuramente molto più economica.

Fermato il fuoristrada sui bordi di una stradina sconnessa ed attraversato un fitto boschetto di faggi raggiungemmo una di queste trincee da cui erano stati estratti,molti decenni addietro, tonnellate di lamine di muscovite, alcune, a detta degli operai che vi avevano lavorato, ben oltre il metro di diametro Io e Fabio, sotto l'occhio attento di Federica che ci riprendeva con la fotocamera, rintracciammo un livello a granati ben cristallizzati e di buone dimensioni, incassato tra ortoclasio e quarzo massivi.

Dopo aver liberato il tetto quarzoso del filone a colpi di mazzetta e scalpello, aiutandoci con una piccola leva, incominciammo ad estrarre i granati che ben presto occuparono tutte le superfici pianeggianti....ed al riparo dai terribili colpi di Fabio, che circondavano l'affioramento. Il lavoro andò avanti per alcune ore, fino a quando l'abbassarsi del sole e l'arrivo dell'ombra nella trincea rese difficile proseguire. Ricordo ancora la perizia con cui Fabio mi aiutò nell'estricazione di "una pallucchetta" - icositetraedro di 7-8 cm di diametro - incassata sotto un lastrone di quarzo che l'avrebbe schiacciata senza l'intervento del "primario"...

Dopo una selezione dei pezzi, e l'attento incartamentodei cristalli uno per uno, riempiti gli zaini riprendemmo la via del ritorno. Era già notte quando nei pressi del Corso fermai la mia auto e scesi per tornare dopo alcuni minuti con i cannoli appena confezionati che avevo ordinato la mattina dal mio amico pasticciere. E mentre a casa mia Fabio si dava una sciacquata io riprendevo la cottura del mio sugo al quale era stato aggiunto, mentre scavavamo almandini, il peperone per profumarlo. Dopo una diecina di minuti era perfetto e vi aggiunsi una porzione generosa di 'nduja di Spilinga che lasciai dolcemente sciogliere a fuoco lento aiutandomi con il mestolo di legno...

I rigatoni Setaro trafilati al bronzo ed al dente si sposarono degnamente con quel sugo mentre li mantecavo a fuoco vivo aggiungendo pecorino romano appena grattuggiato. Con una bottiglia di Cirò (Magno Megonio - vitigno Gaglioppo) il buon Fabio commentò: "mi hai preparato una cena da Imperatore Romano..."

Galleria fotografica

Catena costiera calabrese

Catena costiera calabrese

Ricerche nella pegmatite

Ricerche nella pegmatite

Ricerche nella pegmatite

Ricerche nella pegmatite

Giampa con una bambulicchia di granati

Giampa con una bambulicchia di granati

Cena degna di un re

Cena degna di un re

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MineralsExpress di Fabio Americolo