Minerals Express - Collezionismo minerali

Salta ai Contenuti Salta la navigazione della testata
06/05/10

Mongolia - 7^ parte

Arriviamo la sera, il posto è meraviglioso, il clima però è completamente differente, siamo passati da 40° all'ombra del Gobi, ad alcuni gradi sotto lo zero nel giro di pochi giorni. Dormiamo in una ger, le tipiche tende dei nomadi, la mattina prima dell'alba sentiamo bussare alla porta, una vecchietta di età secolare,entra e ci accende la stufa a legna, il crepitio delle fiamme e il dolce tepore ci fanno stare nei sacco a pelo ancora per un bel pò. siamo in vacanza, non abbiamo più tappe forzate per cui ce la prendiamo comoda.

Decidiamo di andare a visitare una piccola tribù di uomini renna che si è accampata a poche ore di cammino dal nostro campeggio. Ci dicono che siamo fortunati poichè di solito per incontrarli si devono fare anche diverse giornate intere di cammino. Andiamo con i cavalli attraversando la tundra, sensazioni piacevoli si alternano alle mie preoccupazioni, poichè il mio cavallo è molto nervoso e la sera prima aveva disarcionato 2 persone del posto.

Arriviamo all'accampamento, restiamo senza fiato, tende simili a teepe indiani, un branco di renne intorno, sembra un film di altri tempi. Ci ospitano in una delle loro tende, ci offrono l'immancabile thè e yogurt acido (lo lasciano seccare al sole e diventa tipo farina rappresa, il gusto è molto forte ma un boccone bisogna comunque mangiarlo). Facciamo un'offerta al piccolo tempietto nella tenda (un pacchetto di sigarette che non credo si fumeranno gli Dei). Ci avviciniamo alle renne, le accarezziamo, hanno le corna rivestite di un soffice pelo, sono morbide e calde, i loro musi esprimono una sensazione di calma e dolcezza infinita. Siamo inebriati da tutto ciò e a malavoglia torniamo al campeggio, io su un altro cavallo (quello furastico l'ho mollato al nostro accompagnatore).

La mattina successiva decidiamo di risalire una montagna (c.ca1000 mt di dislivello, non molti in Italia, ma tantissimi qui in Mongolia),dalla cima si ammira l'estesissimo lago e il confine con l'Unione Sovietica, è una gran fatica ma ne vale la pena, anche perchè approfittiamo per osservare le rocce che incontriamo sul nostro percorso. Una volta in cima comincia a nevischiare, torniamo giù in fretta: la nevicata non smette, anzi si fa più abbondante, siamo in pieno agosto e qui invece è pieno inverno! La mattina successiva decidiamo di ripartire in fretta verso il Sud, e di corsa poichè non ha smesso di nevicare e rischiamo di rimanere bloccati. Bel gir guida con abilità il furgone placenta nonostante le gomme non proprio nuove e la pista coperta di neve e in alcuni tratti di fango insidioso.

Continua a nevicare, nel furgone c'è un silenzio preoccupante, solo bel gir sembra a proprio agio e tra una sbandata e l'altra trova pure il tempo per fischiettare. La placenta decide di rompersi (non l'aveva fatto più solo da un giorno!). Il guasto è un pò più complicato, siamo nel nulla in mezzo ad una bufera di neve, non si vede un cazzo di niente e non c'è nessuno. Belgir prima di riaggiustare il furgone decide di andare al bagno, tutti ne approfittiamo e sotto una abbondante nevicata ci liberiamo, forse più delle nostre tensioni. L'aria stessa sembra carica di tensione, fa freddissimo e fede ha i piedi sopra il motore per tenerli caldi (meno male che il motore è dentro l'abitacolo e se nel deserto lo abbiamo maledetto per il calore che emanava, qui lo benediciamo per lo stesso motivo!).

Finalmente arriviamo in un piccolo villaggio e ci buttiamo dentro una bettola dove ci danno un brodo con un forte e nauseante odore di grasso ma che almeno è caldo. Qui incontriamo due ragazzi olandesi, forse più fuori di testa di noi. Hanno un problema con il loro mezzo, li aiutiamo e la nostra geologa che parla un pò di inglese funge da interprete con il meccanico della zona. Stiamo un pò insieme prima di ripartire.tra di noi si instaura subito quella solidarietà di chi sta affrontando qualcosa di difficile ma anche emozionante: ci si capisce anche senza parlare, si indica la mappa, le varie piste, i posti visitati, è un bel momento, e al momento di ripartire ci si saluta con calore.

Galleria fotografica

La taiga

La taiga

Nuovo guasto!

Nuovo guasto!

attraversamento di un fiume in secca

attraversamento di un fiume in secca

Il Lago Osvgol

Il Lago Osvgol

5 (2).JPG

5 (2).JPG

6 (2).JPG

6 (2).JPG

Piccolo di Yak

Piccolo di Yak

8 (2).JPG

8 (2).JPG

9.JPG

9.JPG

nella calda Ger

nella calda Ger

cavallo pazzo

cavallo pazzo

dagli uomini renna

dagli uomini renna

interno di una tenda (teepe)

interno di una tenda (teepe)

13.JPG

13.JPG

14.JPG

14.JPG

17.JPG

17.JPG

In vetta

In vetta

tempesta in arrivo

tempesta in arrivo

iniza a nevicare

iniza a nevicare

21.JPG

21.JPG

senza parole...

senza parole...

di corsa verso il Sud

di corsa verso il Sud

sempre più nero

sempre più nero

25.JPG

25.JPG

26.JPG

26.JPG

speranze di miglioramento

speranze di miglioramento

I due ragazzi olandesi

I due ragazzi olandesi

Collegamenti
WOP!WEB Servizi per siti web... GRATIS!