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08 Mongolia 8^ (ultima) parte

Torniamo verso il sud, verso UB, ma la strada è ancora lunghissima, stiamo scappando dal freddo, dormiamo in una ger sotto una pioggia torrenziale, la mattina la tenda è allagata, i nostri sacco a pelo bagnati. Si scusano per l'incidente (la notte il forte vento aveva scoperchiato la tenda), ci fanno pagare la metà della cifra pattuita la sera prima. Scappiamo, scappiamo, scappiamo, dal freddo, dalla stanchezza, dalla pioggia, dal fango. Decidiamo infine di andare verso il piccolo Gobi, un deserto in miniatura, un posto veramente piacevole che ci fa dimenticare tutte le sofferenze passate. Incontriamo ancora i due ragazzi olandesi, oramai stiamo ritornando verso UB, e le strade sono le stesse. Ci dicono che hanno incontrato dei lupi, noi no, eravamo passati nella stessa pista ma qualche ora prima di loro. Passiamo la giornata successiva a camminare tra le dune, ripartiamo il pomeriggio per andare a visitare una cava di granito, dove ci avevano detto vi era la possibilità di trovare qualche granato spessartina. Arriviamo di notte, piazziamo la tenda e la mattina un rapido giro mi fa capire che non c'è nulla se non dei granatini millimetrici. C'è un altro posto, chiediamo alla geologa di andarci, lei dice che non si può, ma nel suo inglese non riesce a spiegarci perchè, dopo molte difficoltà riusciamo a capire che nella cava ci sono dei detenuti ai lavori forzati: per condanna spaccano il granito con le mazze!

 

Decidiamo di evitare la cava e dopo altri non so quanti milaKm rientriamo a UB.

 

Ci aspetta la parte più faticosa del viaggio, contattare le autorità per i permessi di esportazione dei minerali trovati, l'imballo e tante altre piccole cose. Ci concediamo pure mezza giornata di shopping, e restiamo basiti da quanto le cose costino poco! Compriamo dell'ottimo cashmire a prezzi bassissimi, vestiario sportivo di marca con prezzi più bassi delle nostre bancarelle del mercato.

 

E' arrivato il momento di ripartire, all'aeroporto ci accompagna il direttore delle dogane, grazie a lui la nostra valigia passa indenne ai controlli. Atterriamo a Mosca, stiamo nove ore all'aeroporto aspettando il volo per l'Italia. E' un incubo, il tempo si ferma, l'aeroporto è veramente deprimente, classico stile sovietico. Deambuliamo, come dei matti, girando in tondo nell'unico e piccolo spazio disponibile. Finalmente arriva l'agognata chiamata e una volta sull'aereo i nostri pensieri volano di nuovo al nostro prossimo viaggio.

 

Atterrati a Fiumicino, il maledetto serpente nero che in africa in uno dei nostri viaggi aveva fagocitato le nostre valigie, ma che alla fine dopo una settimana ce le aveva restituite, si comporta allo stesso modo, anzi molto peggio. Arrivano gli zaini, ma della valigia azzurra, comprata appositamente e carica di splendidi campioni, non vi è traccia. Aspettiamo non so quanto tempo e niente, andiamo ad effettuare la denuncia (dopo l'Africa abbiamo cominciato ad avere una certa esperienza). Una volta a casa, aspettiamo una settimana, chiamiamo l'Aeroflot, Fiumicino, dopo mille tentativi e vane ricerche, della valigia nemmeno l'ombra. Cominciamo a sospettare che la valigia non sia mai partita dalla Mongolia, o che sia stata rubata o smarrita a Mosca. Aspetteremo ancora molto tempo, ma per la valigia niente da fare. Ci arriverà dopo altro tempo un misero rimborso, ma fosse anche stato consistente di certo non avrebbe compensato il nostro dispiacere per i minerali perduti. E'andata così, dei minerali trovati ci restano le foto dei campioni appena estratti. Ci sono però restati i bei ricordi del viaggio e di questa splendida terra ancora libera e selvaggia e la fortuna di averla potuta vedere così, prima che il grande mostro del consumismo la fagociti come ha già fatto con altri splendidi Paesi.



galleria fotografica

indicazioni stradali...
prima tregua dopo le piogge
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fine del freddo??
Il 'Piccolo Gobi'
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abitanti del deserto
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10 cane della prateria.JPG
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ingegneria mongola
Verso Ulan Bator
ultimi saluti
aereoporto di Mosca, dopo 9 ore di attesa
finalmente in volo
verso nuovi orizzonti...