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Sacrofano (Roma)

la località di ricerca e i recenti ritrovamenti

Il complesso vulcanico dei Monti Sabatini si è formato c.ca 2 milioni di anni fa tra la fine del pliocene (terziario) e l’inizio del Pleistocene (quaternario), il carattere piroclastico di molte delle sue eruzioni ha permesso la formazionedi numerosissimi minerali ben cristallizzati.

L’area dei Monti Sabatini era già conosciuta nel secolo scorso per i suoi “proietti”(*) contenenti moltissime specie di minerali ben cristallizzati. I numerosi minerali ritrovati sia a livello macro che micro, hanno reso famosa la zona anche a livello internazionale.

Sacrofano è una località molto frequentata, e le oramai scarse arature, contribuiscono a rendere sempre più rari rinvenimenti di proietti metamorfici contenenti cristalli significativi e di buone dimensioni. Mentre per quanto concerne i micromounts, la località può dare ancora delle ottime soddisfazioni.

Il minerale più classico e ricercato, che una volta si rinveniva anche in cristalli pluricentimetrici, di buona trasparenza e lucentezza, è la vesuvianite, tipico di questa zona è l’abito tabulare che spesso assumono i cristalli e l’associazione a diopside augitico, che in alcuni esemplari, raggiunge un elevato grado di esteticità.

Seguono altri numerosi minerali, spesso ben cristallizzati, quali l’Hauyna (che di recente è stata rinvenuta in grandissimi cristalli di un bel color celeste), la tuscanite, il granato andradite, anche nella sua varietà melanite, e il granato grossularia (con una gamma di colori che varia dal giallo vivo sino all’arancio), la ghelenite e moltissime altre specie molto ben descritte in numerosi testi e articoli dedicati alla località (tra cui il libro “I Minerali del Lazio”, e numerosi bollettini del Gruppo Mineralogico Romano).

Abitando nella zona, anche con l’occasione di godere del paesaggio e della natura della campagna laziale, spesso, assieme agli altri amici del gruppo di ricerca, effettuo escursioni mineralogiche, approfittando anche di particolari condizioni come le arature o le forti piogge, che, anche se in minima parte,permettono un rinnovo delle zone più interessanti e danno maggior  speranza di poter rinvenire qualche proietto“fresco”.

Proprio in una recente escursione con gli amici Andrea, Gianmaria e Mattia ci siamo imbattuti in una piccola zona ricchissima di proietti e in uno di questi, delle dimensioni che superavano i 50cm di diametro, abbiamo rinvenuto degli splendidi cristalli di vesuvianite. Le dimensioni non superano il centimetro, ma la freschezza dei cristalli, l’abito, il colore e l’associazione al diopside augitico, li rendono dei campioni molto estetici. Gianmaria ha rinvenuto, inoltre, un bellissimo proietto con una grande geode riempita da centimetrici cristalli di hauyna nel tipico abito ottaedrico.

La giornata è stata molto soddisfacente, poiché oltre ai campioni sopra descritti sono stati rinvenuti altri proietti con dei discreti cristalli di hauyna, un proietto con dei bellissimi cristalli di mica muscovite, ed un proietto contenente dei buoni cristalli di tuscanite.

(*) Blocchi di roccia strappati dalla camera magmatica e metamorfosati con la formazione di numerosi ed interessanti minerali ben cristallizzati.

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