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Mineralientage Monaco Ottobre 2013

Mineral Show Report

Monaco è sempre Monaco

Sembrano parole scontate ma ben rappresentano una manifestazione di carattere internazionale dove la perfetta organizzazione e la qualità e l'abbondanza di minerali lascia spaesati e richiede un po di tempo per essere ben assorbita.

Queste le nostre prime impressioni già dal giovedì mattina quando ancora non tutti gli espositori avevano finito di allestire gli stand, ma già si respirava un'aria concitata di collezionisti e dealer che iniziavano a girare per gli stands.

Arrivati il mattino presto del giovedì con relativa calma siamo riusciti a visitare le due sale adibite ai minerali e anche se frastornati dall'abbondanza di minerali a catturare le prime sensazioni della mostra.

le novità in assoluto oramai sono ben poche, i minerali sono comunque  quelli che vediamo da tanto tempo, ma  indubbiamente di qualità superiore. Sicuramente quello che ci ha colpito di più è stata la presenza in vari stand delle stupende tormaline di malkan in URSS di molti stand con minerali della Namibia,  di alcune splendide zeoliti indiane e poi ovviamente i pezzi top nella zona dei grandi dealers. Vedere dal vivo alcuni campioni visti solo nei reportage o nelle riviste mineralogiche è tutto un'altro effetto.

I prezzi sono decisamente più alti rispetto alle nostre mostre mineralogiche, ma anche la qualità dei campioni. Nelle due sale ci sono comunque minerali per tutti i gusti e per tutte le tasche, ma quello che mi ha colpito favorevolmente soprattutto poi nei giorni successivi è stata la quantità impressionante di collezionisti venuti da tutte le parti del mondo.

La tematica sull'oro è stata incredibile, non avevo mai visto e tutti assieme campioni così eccezionali provenienti da tutte le parti del mondo sia da collezioni private che da importanti musei mineralogici.

Ho apprezzato molto anche la suddivisione per sale tra minerali, fossili, oggettistica e collane, questo ha permesso ai collezionisti di avere più spazio e di visitare gli stand con più calma evitando le resse che sono tipiche delle mostre dove i minerali e collanine sono assieme.

Sono invece rimasto un pò deluso alla qualità dei pezzi alpini, a parte uno stand che esponeva enormi piaste di fumè di colore eccezionale, ho notato un netto calo qualitativo e rappresentativo di campioni che fino a poco tempo fa erano sempre l'occhiello della maifestazione.

Tra i pezzi che mi hanno colpito di più sicuramente gli ori, poi alcune belle ametiste della Namibia, alcune calciti americane dei splendidi zolfi siciliani e ovviamente campioni pakistani ed afghani in splendide assocazioni e come citavo prima le magnifiche tormaline di malkan con il loro colore rosso fuoco.

Anche l'esposizione dei nostri campioni del Lazio e della Tanzania sono stati molto apprezzati soprattutto da collezionisti tedeschi ed americani. E' questo è stato un motivo di soddisfazione e incoraggiamento per tutte le fatiche per la ricerca che affrontiamo di anno in anno sia in Tanzania che nel Lazio.

Oltre ai minerali Monaco è il fulcro delle novità, la possibilità di conoscere nuovi collezionisti, di potersi confrontare con altri ricercatori, di respirare un'aria internazionale e immergersi completamente nel nostro amato mondo dei sassi. Val la pena visitarla, ma concedetevi più tempo possibile poichè servono almeno due giorni per orientarsi nell'infinità di minerali esposti e iniziare a capire qualcosa su dove e come scegliere i pezzi per la propria collezione.

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