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Monaco Mineralientage 2014

Reportage

Quest'anno la mostra di Monaco è partita molto lentamente rispetto agli anni precedenti dove già dal mercoledì si avvertiva una certa frenesia alla ricerca dei campioni migliori. Poi si è invece scatenata il sabato e la domenica con una presenza massiccia non solo di pubblico ma anche e soprattutto di numerosissimi collezionisti.

Per me avvenimento nell'avvenimento in quanto ho festeggiato i miei 50 anni tra gli stand della fiera e poi la sera in uno dei migliori locali storici di Monaco: ovviamente a birra e salsicce!!

La tematica di quest'anno sulle meteoriti non è stata certo al livello delle tematiche dei precedenti anni, almeno per il sottoscritto che preferisce sempre e comunque ammirare dei bei campioni mineralogici.

Interessante soprattutto dal punto di vista scientifico e storico invece la mostra sui minerali delle Alpi austriache, bei campioni anche se, a mio modesto parere, non eguagliano i campioni ritrovati nelle altre località alpine italiane, svizzere e francesi.

Novità: oramai il mondo collezionistico è sempre e quasi solamente attratto dalle novità, del resto è la nostra società che comunque ci spinge a ricercarle in tutti i settori. Ritrovamenti eclatanti oramai in tutto il mondo stanno diventando rari, più facile invece la "riscoperta" di alcune classiche località che continuano ogni tanto a fornire campioni eccezionali.

Segnalo in primis il ritrovamento di campioni di cassieterite su quarzo ialino della Bolivia, eccezionali soprattutto per la grande dimensione dei campioni e dei cristalli di cassieterite che sparsi su druse di quarzo ialino mostravano un incredibile contrasto cromatico ed estetico.

Quest'anno si sono rivisti alcuni cristaller con bei campioni di quarzi fumè, poche e sempre più rare le fluoriti rosa. Ho potuto osservare numerosi "gwindell" unico problema il loro prezzo elevatissimo.

Le miniere di Malkhan in Russia stanno producendo campioni magnifici e quest'anno si aveva l'imbarazzo della scelta per i numerosi banchi che esponevano queste affascinati tormaline rosse. Anche qui però la scelta era più dettata dal portafoglio viste le cifre a 3 zeri anche per i campioni minori.

I dealers pakistani oltre ai classici minerali di pegmatite, hanno letteralmente riempito i loro tavoli di brookiti, tanto da riuscire veramente difficoltosa la scelta di un campione. Segnalo invece un eccezionale campione di axinite, un cristallo singolo di oltre 2 cm, limpidissimo perfetto posato su una candida matrice bianca. Un campione eccezionale il cui prezzo di partenza era però di 5.800 euro!

Anche il materiale della Namibia era abbondante e presente in numerosi stand, soprattutto le ametiste di Brandberg con cristalli di cospicue dimensioni.

Infine i nostri demantoidi dell' Iran sono stati molto apprezzati tanto da sucitare anche l'interesse di P. Thomas Moore della Mineralogical Record per una probabile segnalazione nel suo prossimo reportage.

La maggior parte delle foto del reportage sono state scattate dall'amico Marco Tomei, che ringrazio sia per il lavoro svolto che soprattutto per l'occhio collezionistico nell'individuare i campioni più significativi tra le migliaia esposti e soprattutto per le splendide immagini che potrete ammirare di seguito.

Buona visione!

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